Ritorno dopo un’infinità di tempo con alcune delle mie ultime foto entrate ufficialmente a far parte delle mie preferite.
Trasformare una conferenza universitaria in un giro esplorativo di uno dei posti più belli che conosco è sempre la scelta giusta. Peccato io non sia capace di fotografare le cose troppo grandi e maestose; sia perché con un obiettivo 50 mm posso fare poco, sia perché sono stramba di mio ed è sempre un po’ come quando andai a Venezia e, arrivata a casa, riguardando le foto, mi resi conto di non aver scattato nemmeno una foto a Piazza San Marco. Di quelle cose per cui mia madre impazzisce e mi dice “io non ci vado, tu non fotografi niente se non quello che ti gira, e quindi nessuno vede e ricorda niente!”. Ma in realtà le piccole porte che si susseguono nei lunghissimi e altissimi corridoi, come la scalinata d’ingresso che porta al “coro di notte” del monastero, sono cose che bisogna vedere e basta; ed eccome se te le ricordi.
E per chiunque se lo stesse chiedendo, non è un posto tipo Hogwarts – e chi ha visto le scalinate sa di cosa sto parlando (per chi non le avesse viste eccole qua immortalate in super HD dalla mia maniacale anima da instagrammer (?).
Si tratta del Monastero di San Nicolò l’Arena, ovvero quello che tutti a Catania chiamiamo Monastero dei Benedettini.
E lui è Federico.





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