Ottobre in Sicilia


Significa sessione d’esami finita, clima dei sogni, buio più presto, ma non troppo, e i colori più belli dell’anno.

Ho un debole per l’autunno. Come ho un debole per il mare. E per le sfumature del rosso, soprattutto se le vedo nel cielo. Ho un debole per tante cose, il che si vede dalle mie foto, e da quello che ci metto a fianco. Ed oggi accanto a queste foto, voglio metterci qualche riga, presa da uno dei miei libri preferiti. 

Oceanomare – A. Baricco

Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. E qualcuno un padre, un amore, qualcuno capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume immaginarlo, inventarlo e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio. 
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso.
Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita. E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare. Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente, umano. Basterebbe la fantasia di qualcuno un padre, un amore, qualcuno. Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella.
Una strada da qui al mare.